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DIARIO

06 agosto 2015

Giovanni Lamorgese

Da objetto. Tutto ciò che si rappresenta alla vista; tutto ciò che serve di materia a una scienza o ad un’arte.


 



Gli oggetti impossibili sono realtà distinte;
nascono da una forma classica
e si trasformano in un’operazione contemporanea, attraverso il gesto. E’ il risultato di un capovolgimento
rispetto al primitivo significato per cui l’oggetto era nato.
Sono oggetti costruiti dall’artista stesso
che li ha contestualizzati nella realtà in cui viviamo, comunicando ciò che prova e rappresentando la quotidianità, attraverso un’interessante e singolare trasformazione.
Ketty Zenzola

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