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Artego

Dove siamo

A pochi passi si affacciano nella piazza le facciate di pietra del Duomo di Lecce, dentro se alzi gli occhi e li fai sottili, adatti al dettaglio scorgi una vetrata colorata col sole e la luna, fuori nello spiazzo la fontana che c'era e che ora non c'è più.
Lungo la via verso Porta Napoli, la porta di pietra gialla e compatta, sotto ai lampioni incoronati, di fianco a balconi colorati, ferri fioriti di cui ti accorgi se allunghi il collo al cielo. Ondeggiano alte le tre palme, quando si abbassa lo sguardo incontra gli alveari sui muri gialli di tufo, facce paffute e misteriose che reggono balconi di pietra. Racconti sovrapposti, esperienza adatta a un corpo esploratore che ascolta il dialogo acuto delle rondini al tramonto, che trasalisce all'odore di gelsomino e viaggia fuori e dentro di sé, in una città labirinto.

A un certo punto arrivi ad un antro, un negozio senza porta, una soglia che segna dolcemente il confine tra il fuori e il dentro. La pietra arricciata fuori, lì dentro vive composta in colori, forme, figure immaginarie; un luogo che raccoglie in sculture, stoffe, luci, facce, il calore della terra oltre la città, la forma delle foglie d'ulivo, i profumi degli agrumeti, le tinte del mare.

Artego è nel centro storico della città barocca sulla via Palmieri che collega Porta Napoli al Duomo.
Così ad Artego puoi arrivare almeno in due modi. Uscendo dalla piazza del duomo e imboccando la via di fronte, via Palmieri, appena usciti dal bisbiglio del corso, lo trovi sulla destra.
Se hai attraversato la maestosità di Porta Napoli diretto al cuore del centro storico percorri quasi tutta la via, superi le tre palme alate e sulla sinistra riconosci l'arco e il pavimento di legno.

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